Scottatura solare (sunscald)
Ambientale

Scottatura solare (sunscald)

In breve

Breve descrizione di Scottatura solare (sunscald)

La scottatura solare è una lesione fisiologica, non contagiosa, provocata dall’esposizione intensa alla luce e dal rapido riscaldamento o raffreddamento dei tessuti. In Italia può comparire sulla corteccia giovane dopo giornate invernali soleggiate e gelate notturne, oppure su pomodori e peperoni quando la chioma non protegge adeguatamente i frutti dal sole estivo.

Identificazione rapida

Condizioni tipiche

Parti della pianta colpiteCorteccia di giovani tronchi e branche esposte; frutti di pomodoro e peperone sul lato rivolto al sole; occasionalmente foglie e giovani germogli precedentemente ombreggiati.
Condizioni favorevoliGiornate estive molto calde e luminose; chioma rada o defogliata; potatura intensa; vento, grandine o malattie fogliari; siccità e stress da trapianto; giovani cortecce esposte a sole invernale e gelate notturne; luce riflessa da muri, pavimentazioni o neve.
Fitopatologo

Panoramica

La scottatura solare non è causata da funghi, batteri, virus o insetti e non si trasmette da una pianta all’altra. La forma estiva interessa soprattutto pomodoro e peperone quando i frutti vengono improvvisamente esposti alla radiazione solare intensa, per esempio dopo defogliazione, potature eccessive, rottura dei rami, vento o danni da parassiti e malattie.

La forma invernale riguarda soprattutto giovani alberi e arbusti con corteccia sottile. Durante una giornata limpida la corteccia esposta può riscaldarsi, perdere temporaneamente parte della tolleranza al freddo e poi subire una lesione quando la temperatura cala rapidamente dopo il tramonto.

Fitopatologo

Sintomi e riconoscimento

Alberi e arbusti: aree allungate rosso-brune o brunastre, infossate e secche, soprattutto sul lato meridionale o sud-occidentale del tronco e delle branche. In seguito la corteccia può fessurarsi, restringersi, staccarsi a placche e lasciare esposto il legno. La comparsa può essere ritardata fino alla primavera.

Pomodoro: macchie biancastre, giallo-pallide o brunastre sul lato esposto del frutto, spesso lucide all’inizio; successivamente diventano piatte o infossate, rugose, coriacee e cartacee. La zona può marcire per colonizzazione secondaria.

Peperone: aree sbiadite, bianco-giallastre, infossate e disseccate sul frutto direttamente illuminato. Nei casi gravi la superficie collassa e può sviluppare muffe.

Il limite con la parte sana coincide generalmente con l’area illuminata. L’assenza di distribuzione lungo le nervature e di strutture fungine visibili aiuta a differenziare il disturbo da molte malattie, ma non sostituisce un esame diagnostico nei casi dubbi.

Fitopatologo

Cause e diffusione

Il danno deriva dall’interazione tra radiazione solare intensa, temperatura elevata o sbalzo termico e insufficiente protezione dei tessuti. Nei frutti aumenta quando la vegetazione è scarsa per malattie fogliari, insetti, grandine, vento, potature o rotture. Negli alberi giovani contribuiscono la corteccia sottile, l’esposizione sud-occidentale, la siccità, il trapianto recente e la luce riflessa da superfici chiare.

Non avviene una diffusione infettiva. La lesione, tuttavia, può predisporre il tessuto a muffe, batteri di marciume e insetti che scavano nel legno.

Fitopatologo

Ciclo vitale e persistenza

La scottatura solare non possiede un ciclo biologico, perché è un disturbo ambientale. La lesione si forma durante l’episodio di forte irraggiamento, riscaldamento, raffreddamento o disidratazione.

Nei frutti il tessuto danneggiato non si rigenera e può disseccarsi oppure essere invaso da microrganismi opportunisti. Sulla corteccia degli alberi la ferita può rimanere poco evidente per settimane o mesi; la pianta tenta quindi di compartimentarla formando callo e nuova corteccia ai margini.

Fitopatologo

Trattamento e difesa

Il tessuto già morto non può essere riparato. L’obiettivo è limitare nuovo stress e impedire complicazioni.

  • Non rimuovere la corteccia ancora saldamente aderente e non incidere il legno sano per “pulire” la lesione.
  • Non applicare catrame, mastici o vernici cicatrizzanti sulla ferita: lasciare che l’albero compartimenti naturalmente il danno.
  • Proteggere nuovamente il tronco dalle escursioni termiche e mantenere un’umidità del terreno regolare, evitando ristagni.
  • Eliminare i frutti completamente marci o collassati; quelli con danni limitati possono essere raccolti e consumati solo dopo aver asportato integralmente la parte alterata, se la qualità residua è buona.
  • Indagare e correggere la causa della perdita di foglie, distinguendo la scottatura da cancri, gelo, deriva di erbicidi, ustioni da prodotti e insetti xilofagi.
Fitopatologo

Difesa delicata e biologica

La gestione biologica consiste soprattutto nel ridurre lo stress e mantenere una copertura vegetale sana:

  • conservare una chioma sufficiente su pomodoro e peperone, evitando la defogliazione e la potatura eccessiva;
  • controllare con metodi di lotta integrata gli insetti e le malattie che provocano perdita di foglie;
  • usare, nei periodi più caldi, una rete ombreggiante leggera e ben ventilata, senza creare umidità stagnante;
  • rimuovere i frutti completamente collassati o marci e smaltirli fuori dalla compostiera domestica se presentano marciumi;
  • mantenere una pacciamatura organica senza addossarla al tronco e distribuire l’acqua in modo regolare.
Fitopatologo

Prevenzione

Alberi e arbusti:

  • scegliere specie e varietà adatte al clima e al sito italiani;
  • mantenere, nei primi anni, eventuali branche basse temporanee che schermano il tronco;
  • prima dell’inverno garantire un’adeguata disponibilità idrica, senza stimolare crescita tardiva con eccessi di acqua o azoto;
  • applicare, dove il rischio è concreto, una protezione bianca e traspirante del tronco o una schermatura specifica; rimuovere gli involucri non appena non sono più necessari e comunque prima della stagione calda;
  • pacciamare con materiale organico, lasciando libero il colletto;
  • evitare grandi potature estive che espongano improvvisamente tronco e branche.

Ortaggi:

  • mantenere piante vigorose con irrigazione regolare e nutrizione equilibrata;
  • non eliminare inutilmente le foglie sane che ombreggiano i frutti;
  • usare tutori e legature per evitare che la pianta si pieghi e lasci i frutti esposti;
  • prevenire defogliazioni da insetti e malattie con monitoraggio e lotta integrata;
  • nei periodi di caldo intenso, ombreggiare temporaneamente le piante più esposte mantenendo una buona ventilazione.
Fitopatologo

Curiosità

  • La posizione della lesione è un indizio diagnostico importante: il danno coincide spesso con il lato rivolto verso il sole.
  • Un frutto può essere sano fino a quando una foglia cade, un ramo si piega o una pianta viene spostata, lasciando improvvisamente scoperta la superficie.
  • La scottatura non è contagiosa, ma il tessuto morto può facilitare marciumi secondari.
  • Nei giovani alberi la protezione temporanea del tronco è più utile nei primi anni, finché la corteccia non diventa più spessa.
Importante nota sulla protezione delle piante

Non esiste una cura fitosanitaria specifica per la scottatura solare. Usare prodotti fitosanitari o corroboranti soltanto se legalmente autorizzati in Italia per la coltura e per l’avversità effettivamente diagnosticata, seguendo sempre l’etichetta aggiornata. La gestione deve basarsi soprattutto su ombreggiamento, conservazione della chioma, irrigazione regolare, pacciamatura e controllo integrato delle cause di defogliazione.